In cerca di Tabitha

Qualcuno, non ricordo chi, scrisse che tutti i romanzi sono in realtà lettere indirizzate alla stessa persona. Si dà il caso che lo creda anch’io. Credo che ogni romanziere abbia un suo preciso lettore ideale; che in vari momenti durante la stesura di una storia lo scrittore pensi: chissà che cosa dirà quando leggerà questo pezzo? Per me quel primo lettore è mia moglie Tabitha.

Stephen King, On writing, Frassinelli 2004.

Non sapevo di invidiare King, prima di leggere queste parole. Non la fama, né il successo, non le copie vendute, ma l’abilità nella scrittura e la capacità di avvincere quel primo lettore ideale, e con lui milioni di lettori in tutto il mondo: ecco, questo lo considero invidiabile. Il primo lettore… il destinatario di una lettera che ha lo scopo di intrattenere, divertire, stupire, esplorare, formare e formarsi. Troppo spesso ci focalizziamo sugli autori e sugli scrittori, dimenticandoci che dovremmo celebrare anche i lettori, senza i quali i primi non hanno ragion d’essere.
Eccomi, dunque, alla ricerca del lettore ideale…  A tal scopo raccoglierò qui le mie storie, per lo più racconti brevi, perché scritti in occasione di contest letterari che prevedevano un numero limitato di battute. Qualche volta posterò estratti di lavori più lunghi o anteprime di prossima pubblicazione. Non escludo, inoltre, segnalazioni di opere di altri autori, per me significativi.

E adesso il viaggio in cerca di Tabitha può cominciare.

Per leggere le storie, basta cliccare su “home” nel menu o collegarsi all’indirizzo https://emiliacinziaperri.wordpress.com/.