Un regalo per Alois

Alois

– Non mi ricordavo di aver scavato così a fondo.
Gilbert poggiò il piede sulla vanga, perché andasse in profondità.
– Già, chi l’avrebbe detto che dei mocciosi avessero tutta quella forza!
Lavoravamo di buona lena dalla fine del tramonto e si era fatto ormai buio pesto. In una notte di Natale senza stelle avevamo deciso di farci un regalo, andando a disseppellire il nostro tesoro. Il nostro segreto.
Finalmente urtammo contro qualcosa.
– Ci siamo.
Vent’anni erano trascorsi da che io e Gilbert lo avevamo nascosto lì. Ora ne avevamo quasi trenta ciascuno.
Era Alois.
Lo avevamo ammazzato per gioco. Eravamo bambini e ridevamo nel farlo, non ci rendevamo conto.
Fu Gilbert a notarlo.
Il corpo di Alois era come lo ricordavamo. Strano. A quest’ora, non avrebbe dovuto essere divorato dai vermi?
Poi lo vedemmo.
Alois respirava.
Alois aveva aperto gli occhi.
Alois stava per prenderci, anche se correvamo, e sarebbe stato inutile chiedere scusa, perché lui non capiva.
Lui era ancora un bambino.

Racconto completo di Emilia Cinzia Perri, pubblicato sulla pagina Facebook di Letteratura Horror, Dicembre 2013.
L’immagine è tratta da “Alois” di Moto Hagio.
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