RECENSIONE – “Legati da un filo” su Milioni di particelle!

Grazie ancora una volta a Sara Fabiani per questa splendida recensione! ♥

Mi definisco “stella di magnitudine sei” perché sono lontana lontana, tanto da sembrare piccola, a tratti invisibile. Le persone in grado di vedermi -e distinguermi- sono poche poche, e Sara è una di queste, perciò sono proprio contenta di non averla delusa!

Per leggere la sua recensione di “Legati da un filo”, clicca sulla cover.

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Legati da un filo – Intervista su Leggendo Leggendo

 

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Leggendo Leggendo – Proposte per leggere a scuola mi ha intervistato in occasione della pubblicazione del romanzo “Legati da un Filo”! Clicca qui o sull’immagine per leggere l’intervista.

Grazie a Luisella Marzaroli per l’iniziativa! 

 

Legati da un filo – Premio Il Battello a Vapore 2021 – in libreria a fine Giugno

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Il romanzo per ragazzi cui è stato assegnato il Premio Il Battello a Vapore 2021 è pronto per farsi conoscere dal pubblico: a partire dal 28 Giugno 2022 sarà disponibile in libreria per Edizioni Piemme. 

Sono felice che il romanzo possa incontrare i suoi lettori e ringrazio la casa editrice per la cura profusa in ogni aspetto del libro, cuore pulsante di una storia che parla della necessità della cura. 

Non è sbagliato affermare che ho scritto questa storia pensando ad alcuni ragazzini di mia conoscenza, ma anche rivolgendomi alla me stessa del passato, che già si poneva domande e cercava risposte relative alle tematiche a me care ancora oggi. 

Età di lettura: dai 10 anni. 

Premio Battello a Vapore 2021

Premio Battello a Vapore

Lunedì 15 novembre mi è stato assegnato il Premio Battello a Vapore 2021, per un romanzo indirizzato ai ragazzi che vedrà la luce l’anno prossimo. Ringrazio la giuria e gli organizzatori per l’attenzione e la cura profuse nel gestire tutte le fasi del premio… è stata un’esperienza unica che resterà nel tempo, per me, come un ricordo prezioso. Qui il comunicato diramato dall’Ansa

 

La lunga notte di Durante Alighieri – Editore Poliniani

Giovanna

Finalmente è ufficiale: a Lucca Comics and Games 2021 esce per Poliniani Editore “La lunga notte di Durante Alighieri“, graphic novel autoconclusiva cui ho lavorato da un anno e mezzo a questa parte, come tributo per i 700 anni dalla morte del nostro maggior poeta. Disegni magistrali di Giovanna La Pietra

Di cosa NON tratta questo volume?
Non è una biografia del poeta.
Non è una storia sulla o della “Commedia”.
Non è una serie testosteronica su Dante cavaliere, guerriero, supereroe.
Non è una storia comica o parodica.

Volendola definire, è una fiaba modellata sulla tradizione dell’exemplum medievale: un racconto di finzione, seppur inserito in un contesto storico documentato, gioco ed esercizio di riflessione insieme.

In altre parole: avrei potuto spiegare Dante e/o le sue opere, ma lo faccio in classe da oltre vent’anni… per questo per me è più interessante il gioco libero tra storia e immaginazione, ed è stato un onore giocare con un personaggio che per immaginazione non è secondo a nessuno.

Chi è Durante Alighieri in questo fumetto?
Non è il Dante che studiamo a scuola: la “Commedia” non è nemmeno all’orizzonte.

Durante è un uomo che perde la strada e comincia a girare e girare a vuoto, sa che deve uscirne ma non sa come… ed è quello il momento in cui il diavolo lo viene a cercare.

Lucca 2021, Padiglione Napoleone, Editore Poliniani.

Disponibile per l’acquisto qui

Ruby Falls ovvero l’essenziale è (ancora) invisibile agli occhi

-“Sono un detective. Lavoro a un caso.”
-“No che non lo sei. Ti conosco. Sei solo la figlia del macellaio.”

Quando di recente ho letto un articolo sul graphic novel “Ruby Falls”, disegnato da Flavia Biondi e scritto da Ann Nocenti, mi sono chiesta se avessi letto lo stesso volume di cui si parlava nella recensione. La trama era la stessa, eppure ricordavo di aver letto qualcos’altro.
Poiché la memoria gioca brutti scherzi, ho riletto “Ruby Falls”.
E confermo: ho proprio letto un’altra storia.

Questa la trama dalla quarta di copertina:

“Un paesino sonnolento nel cuore d’America. Tre generazioni di donne legate da un mistero cui nessuno pensa più da più di mezzo secolo, finché svelarlo non diventa inevitabile, e il pericolo di ieri torna così attuale e imminente da trascendere il tempo che è passato…”

Veniamo al dunque, senza girarci intorno: secondo il mio punto di vista, “Ruby Falls” non è un thriller. Non più di quanto “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon sia un giallo. In quest’ultimo romanzo, l’indagine di un ragazzino autistico serve a focalizzare la differenza tra la sua visione del mondo e quella altrui, al fine di una crescita: in pratica il giallo si trasforma in romanzo di formazione.

Analogamente, la chiave thriller in “RF” innesca un meccanismo che porta la figlia del macellaio (il “detective” della storia) a maturare una scelta di vita, dopo vari tentennamenti.

Certo, si tratta del mio personale punto di vista. Però, stando alla postfazione della sceneggiatrice, questa storia, che ha elementi noir, con l’apporto di Flavia Biondi si è concentrata sulle relazioni interpersonali. Inoltre, fin dall’inizio, scrive Ann Nocenti, le parole chiave erano: “ricordi, caverne, generazioni” (non “indagine, bilico e assassinio”, che ci potremmo aspettare in un giallo o un thriller o un noir).

Il punto non è: trovare l’assassino, l’arma del delitto, il movente, il per chi e il per come.
Il punto è: i ricordi a volte sono falsi (Primo Levi ne “I sommersi e i salvati” sarebbe d’accordo); se vogliamo appurare cosa del passato è vero e cosa non lo è, dobbiamo scendere in posti bui e nascosti, nelle caverne, e dobbiamo farlo da soli. Eppure non potremo tornare indietro, e quindi riemergere, se non con l’aiuto delle generazioni future.

In “Ruby Falls” si costruisce un ponte tra le generazioni, non è la storia della lotta femminista o della condizione femminile attraverso tre generazioni di donne. Ma è una storia di donne, che può essere letta da tutti quelli che conservano una mentalità aperta a una lettura non convenzionale, al punto di vista altro, alla tendenza alla dispersione anziché alla concentrazione.

Perché a chi importa del gangster del paese quando la nonna con l’Alzheimer si avvia da sola nelle caverne sotterranee? 

La grande tematica del volume è: the fall, la caduta. Autunno (le foglie cadono), Alzheimer (la nonna cade in un dirupo), Betty (la “donna caduta”). I personaggi cadono, in questo fumetto, che non vuole insegnare la via per non cadere. Semmai, suggerisce che per risalire devi affidarti agli altri, al tuo prossimo, al ponte che è stato costruito tra le generazioni. 

Perché non ci salveremo da soli.

Sono proprio grata al team Karen Berger, Ann Nocenti e Flavia Biondi per questa storia, che fa bella mostra di sé nella mia libreria… Come detto in una intervista alla stessa Nocenti, “It’s important to have women’s stories, and have women tell those stories.”

Non esiste un unico punto di vista né un’unica storia da raccontare né un unico modo di raccontarla.

ARF! presenta: 𝐖𝐎𝐌𝐄𝐍 𝐈𝐍 𝐂𝐎𝐌𝐈𝐂𝐒!

Qualcuno potrebbe pensare che chi legge fumetti è una persona al di fuori della realtà, infantile, limitata e circoscritta nel suo piccolo mondo.
Io ho sempre pensato il contrario, cioè che leggere fumetti può sì essere un modo per fuggire dalla realtà e divertirsi, ma soprattutto per aprire la mente.

Per più di un quarto di secolo mi sono dedicata alle narrazioni femminili dei fumetti, scoprendo che in Giappone questo tipo di narrazione ha preso piede in particolar modo negli shoujo manga.
Chi legge shoujo manga, ossia fumetti pensati da un punto di vista femminile e rivolti a un target femminile (ma certo apprezzabili da chiunque lo desideri) è difficile, secondo la mia opinione, che sia del tutto estraneo alla questione femminile e alla tematica della parità di genere.
Durante gli anni Sessanta e Settanta, sia in Giappone che altrove, ci sono state donne che hanno faticato moltissimo per farsi strada in un mondo di uomini e per rendere possibile un futuro più equo per tutti. Oggi le cose procedono in questo senso, ma ancora molto c’è da fare perché la voce delle donne (e quindi di tutti i punti di vista ALTRI rispetto a quello tuttora dominante) sia riconosciuta e accettata per quella che è. Pertanto ritengo necessario puntare l’attenzione sul ciclo che l’ARF dedica in questi giorni alle donne del fumetto.
Nel primo incontro sentirete Trina Robbins, che lavora nei comics a partire dal 1969, e la “nostra” mitica Silvia Ziche. Cliccate sul link seguente per seguirlo! Buona visione a tutt*!

https://www.facebook.com/arfestival/videos/165209088758060

La Musa dimenticata – Il capitolo dell’eterna estate – Fine

 

La Musa dimenticata – Il capitolo dell’eterna estate, che io e Deda Daniels abbiamo pubblicato in italiano e inglese su Tapas, si è infine concluso. Si è trattato di un esperimento mirato a esplorare le possibilità del webtoon, un fumetto concepito per la lettura da cellulare. A esperienza conclusa, possiamo dire di avere imparato qualcosa e ancora impareremo in futuro. La storia è completa e se volete è disponibile online.

Trama: Tralles, 110 a. C. Perché mai il giovane scultore Mirme non fa che lavorare attorno a una stele? Questo lavorio incessante lo porta a trascurare la fidanzata Euterpe, che giustamente reclama le sue attenzioni. Quando la porterà al lago? Perché non si ferma mai a riposare? E’ davvero così importante quella stele?

 Quando le cicale cantano in inverno

When Cicadas sing in Winter

La Musa dimenticata – Il capitolo dell’eterna estate – Epilogo

La Musa dimenticata – Il capitolo dell’eterna estate, che io e Deda Daniels stiamo pubblicando in italiano e inglese su Tapas, entra nell’arco finale. Ci farà compagnia ancora per un po’, ma intanto se volete leggere quanto pubblicato finora, ecco di seguito i link su Tapas. Questo capitolo online e free è uno spin-off della storia edita in cofanetto raccoglitore per Edizioni BD qui. La storia online è fruibile indipendentemente dalla storia principale.

(essendo un webtoon, è consigliata la lettura da cellulare)

Prologo
Episodio 1
Episodio 2
Episodio 3
Epilogo

Curiosità 

Qua la penna! Autrici e art director nel fumetto italiano (1908-2018) di AA. VV.

Segnalo questo articolo che ho pubblicato per il website Shoujo Manga Outline. Non si tratta della recensione di un manga ma di un libro che mette in luce il ruolo delle donne nel fumetto italiano, ruolo spesso rimasto nell’ombra per tante ragioni. Dal momento che negli ultimi anni, grazie alla diffusione dei graphic novel, la narrazione al femminile forse per la prima volta sta facendo sentire la sua voce, credo sia giusto recuperare quanto accaduto nel secolo scorso… per non dimenticare, per camminare con più sicurezza lungo una direzione consapevole.

Titolo: Qua la penna! Autrici e art director nel fumetto italiano (1908-2018)
Autori: AA. VV.
Editore: ComicOut
Anno di pubblicazione: 2020
ISBN: 9788897926863
Pagine: 184
Prezzo: 14.90 euro

Quando suona la campanella di Emilia Cinzia Perri e Salvatore Pellone

Loretta Manzi è una prof.ssa di italiano che, a dispetto dei suoi 20 anni di onorato servizio, non ha ancora smesso di imparare. Apprendere, oltre a essere necessario, può essere divertente. Perciò io e Salvatore Pellone le abbiamo chiesto aiuto per farci strada nel mondo della scuola in questo nuovo progetto che ci vede coinvolti.

150 anni dalla nascita di Maria Montessori: ora che la campanella tace e la didattica si fa a distanza, è ancora necessario ragionare di scuola, di apprendimento e di insegnamento.
E per scongiurare il rischio di parlarne a vanvera, invochiamo come nume tutelare Niccolò Machiavelli, l’uomo che ha visto nel binomio esperienza-conoscenza una chiave possibile per cavarci fuori da questo “bordello” (parola di dantesca memoria) in cui molto probabilmente andremo a cacciarci.
In attesa che torni a suonare la campanella.

Se vi va di seguirci, ecco qui:

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La Musa dimenticata – Il capitolo dell’eterna estate – online su Tapas

Io e Deda Daniels stiamo pubblicando un po’ alla volta le storie extra de La Musa dimenticata (serie in due volumi disponibili in cofanetto raccoglitore per Edizioni BD qui) su Tapas. Le storie sono indipendenti dalla storia principale e sono disponibili gratuitamente online. Se volete seguirle, cliccate sul gattino:

Ufficio Oggetti Smarriti su Tapas!

Il webcomic Ufficio oggetti smarriti, sceneggiato da me e disegnato da Enrico Gigante, è disponibile gratuitamente sulla piattaforma Tapas a partire da oggi. Sarà caricata una nuova pagina al giorno (è una storia breve). Se volete seguirlo, cliccate su questo link 🙂

Intervista per La Bottega dei Libri – Settembre 2019

Prima che mi dimentichi (la mia testa è un colabrodo), segnalo la bella intervista di Marco Chabod sul blog La Bottega dei Libri, primo settembre 2019.

Grazie mille!

Cliccate sul link per leggerla.

Intervista a Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels, autrici de “La musa dimenticata – La storia di Hoffman”