Preview – Quinta Essenza (Edizioni Il Vento Antico)

A partire da Settembre 2018 sarà disponibile per le Edizioni Il Vento Antico l’e-book “Quinta Essenza – La materia dei sogni“. Si tratta di un progetto piuttosto particolare, nato diversi anni fa, specchio perfetto di quell’animale strano che sono: una raccolta di cinque racconti in versi, ognuna dedicata a un elemento.

Lascio qui l’incipit della storia dedicata all’acqua (ribadisco che non si tratta propriamente di poesie, ma di racconti in versi).

DI ACQUA

Per un re senza figlioli
niente è meglio che trovare
da riflettere e pregare
vecchio e solo, innanzi al mare:

“Oh, se avessi io una figlia!
perla pura di conchiglia,
fresca brezza vespertina
bella, dolce acqua marina!”

Come a morte un condannato
che una volta giudicato
per la vita non gli resta
che quell’unica richiesta,

fece il re questa preghiera
ogni mane e ogni sera.

E uno spirito del mare
che passava lì per caso
si fermò ad ascoltare
a un palmo dal suo naso:

“Oh se avessi io una prole
immutabile e cangiante
come l’acqua sotto il sole,
vivo raggio e abbagliante!”

“Ben tale è la richiesta,
che sia accontentata:
se come l’acqua fresca
tu l’hai desiderata,

(si sentì rispondere a un tratto)
Come l’acqua l’avrai, presto fatto!”

Lo spirito parlò e disparve,
ed ecco che al suo posto
su dall’acqua emerse tosto
una fanciulla di sangue e carne:

di perla aveva il viso
leggiadro il suo sorriso
le chiome erano onde,
lunghe, lucenti e bionde.

(estratto dall’e-book presto disponibile qui)

Nell’immagine: Giulio Aristide Sartorio, Sirena, 1893.
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Letture e visioni – Agosto 2018

IL LIBRO

Chiamami col tuo nome by André Aciman
My rating: 5 of 5 stars

Dopo aver visto il film di Guadagnino ho cercato il libro per approfondire un paio di punti che non mi erano troppo chiari. Letto il romanzo, mi sono fatta un’idea più precisa del perché la pellicola eserciti uno strano effetto ipnotico, cui è difficile sottrarsi e in cui si vorrebbe restare immersi. Tra Proust e Margherita d’Angoulême, tra Eraclito e Platone, il romanzo tratta in particolare di un amore tra due uomini ma la vicenda fluisce attraverso ritmi universali e riconoscibili, tra i dubbi e i tormenti della giovinezza, gli ardori estivi e la forza del desiderio che tutto potrebbe distruggere e finisce invece per costruire un “monumento più duraturo del bronzo” nel museo dei ricordi più preziosi e segreti. Come Eraclito sembra suggerire, gli opposti coincidono: questo è un amore ideale che diventa reale, ma nella realtà si svolge in una porzione di tempo minima (un paio di settimane) e quindi subito rientra nella dimensione del sogno e dell’immaginazione. Un frammento nella vita reale può dilatarsi in un tempo eterno nella memoria, divenire un luogo di felicità a cui attingere durante tutta la vita. Che questo legame sia in particolare tra due uomini, dettaglio in realtà essenziale nella trama, a conti fatti è nello stesso tempo irrilevante, perché la memoria funziona per tutti allo stesso modo: il tempo ci appartiene e, nel luogo segreto del nostro piccolo io, esso può diventare infinito. Ideale e reale, particolare e universale, finito e infinito.
Dunque per me è nella coincidenza degli opposti che risiede il fascino del romanzo, tutto permeato dalla nostalgia di quella “scintilla divina” cui l’umanissimo uomo non può che tendere inutilmente attraverso il desiderio e l’amore.
Il film, pur essendo un adattamento fedele, vive di vita propria grazie a scelte brillanti quali la metafora dell’acqua che fa emergere un’antica statua greca: la nostra natura, sommersa da una serie di regole, leggi, consuetudini e tutto ciò che chiamiamo “cultura” , è destinata prima o poi a venire alla luce.

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IL FILM
Il fantasma di Canterville di Yann Samuell (2016)

Un adattamento gustoso dell’opera di Wilde, declinato al femminile e ambientato in Francia, dove la trama originale viene riletta secondo un gusto moderno e narrata attraverso un ritmo narrativo scoppiettante. Innanzitutto il fantasma è una donna, Aliénor de Canterville, che veste abiti maschili, ha un servitore fantasma, Gwilherm, che non si ricorda di essere morto decapitato nel corso della rivoluzione francese, ci sono nuovi personaggi quali un discendente di Aliénor e l’ambientazione è collocata in Bretagna, dove la famiglia Otis si trasferisce per allontanarsi dalla frenesia della vita parigina. Giunti al castello, gli Otis apprendono dell’esistenza del fantasma e per nulla sconvolti decidono di convivere con lui (o meglio con lei) con grande elasticità, vanificando gli sforzi dello spettro di scacciarli. La protagonista, ironica e divertente, rende il film godibile e in qualche modo mi sembra che lo spirito del racconto originale sia stato pienamente rispettato, persino in misura maggiore rispetto alle versioni più fedeli.

LA SERIE

Picnic a Hanging Rock (miniserie 2018)

Ero un po’ scettica circa questa serie che avrebbe adattato il romanzo di Joan Lindsay, da cui è stato tratto il film di Peter Weir del 1975, che è da sempre uno dei miei preferiti. Il motivo del mio scetticismo era dovuto al fatto che la vicenda originale è tutta giocata su simboli, un codice cifrato difficile, forse impossibile, da decrittare. Poteva funzionare in un film, ma in una serie? Allontanarsi dal romanzo era una scelta obbligata e così è stato. Il personaggio su cui più si è lavorato è stata la direttrice dell’istituto, cui è stato donato un passato misterioso e complicato, che ha permesso di aggiungere carne sul fuoco della narrazione. Inoltre il punto di vista parte da una lettura critica della società: lesbiche, asessuati e tutti gli individui devianti vivono ai margini del mondo civile, destinati a essere schiacciati da leggi, regole e forme sociali. Ma se sufficientemente sensibili ed elevati spiritualmente possono andare “altrove” e uno di questi altrove è Hanging Rock. Così Miranda non è la “fey” del film di Weir, ossia una creatura che appartiene a un altro mondo, ma il suo personaggio è comunque estremamente affascinante, per quanto non fedele alla figura letteraria originaria.  Giocato sul binomio e opposizione natura-cultura, Hanging Rock è il luogo dove la natura prevale sulla cultura. Anche se nel romanzo questa visione non è del tutto assente, non è però centrale, perciò questo tipo di interpretazione della vicenda sembra appartenere più alla serie che all’opera originaria. Risulta convincente? Secondo la mia opinione sì, senz’altro, e rende la miniserie un adattamento valido e interessante.

Presentazioni “La Musa dimenticata”, Settembre 2018

Io e Deda Daniels, autrici del graphic novel “La Musa dimenticata” (Hazard Edizioni), opera che si propone di omaggiare il padre dei manga Tezuka Osamu, abbiamo organizzato degli incontri di presentazione e firmacopie del volume nel mese di Settembre 2018.

Ecco le date e i luoghi, con relative pagine Facebook degli eventi:

Milano, 8 Settembre, Infinity Comics ore 15-18.00
https://www.facebook.com/events/420266401824930/

Bologna, 14 Settembre, libreria TRAME, ore 18-00-19.30
https://www.facebook.com/events/1753488081405369/

Roma, 15 Settembre, libreria PAGINA2 (ex Orientalia), ore 18.00-19.00
https://www.facebook.com/events/1919467678347736/

Veniteci a trovare, ne saremo felici!

BUONE VACANZE!

Sito ufficiale

Pagina dedicata Facebook

Letture e visioni – Luglio 2018

IL LIBRO

Chéri / La fine di Chéri by Colette
My rating: 4 of 5 stars

Il romanzo affronta la relazione tra Léa de Lonval, una cortigiana quasi cinquantenne e il suo amante, Fred Peloux detto Chéri, che ha la metà dei suoi anni. La relazione, durata sei anni, si interrompe nel momento in cui a Fred per decisione materna si impone il matrimonio con la diciannovenne Edmée. Léa e Chéri si separano ma a causa della lontananza i due prendono consapevolezza dei loro sentimenti e della crudeltà cui il destino li ha sottoposti. Ho letto il romanzo assieme ad altre opere di Colette, che però non mi hanno favorevolmente colpito come Chéri. In quest’opera Colette lascia intravedere con grande senso drammaturgico le ragioni psicologiche che spingono i due protagonisti di volta in volta a celarsi e a rivelarsi. Una lettura che mi ha trasportato tra le strade di Parigi al tempo della Belle Époque, di cui sono riportati su carta i profumi, le luci, i colori. Il viaggio è stato talmente piacevole che ho cercato di proseguirlo con il seguito di Chéri, cioè La fine di Chéri. Purtroppo nel secondo e ultimo romanzo non c’è nulla di tutto questo, essendo una monotona narrazione “a tesi”, quasi Colette volesse far morire, col personaggio di Chéri, qualcuno che non poteva uccidere nella realtà. A conti fatti, un’opera che risulta più fredda del precedente lavoro. Ricorderò con piacere Chéri e mi dimenticherò del suo deludente finale.

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Il nastro di velluto rosso

Eliana annodò e riannodò con estrema lentezza il morbido velluto attorno al collo serico. Il nastro dai riflessi porporini risaltava come un papavero appassito su un volto di giglio.
La donna aveva sempre tenuto il conto di tutti i clienti di cui si era presa amorevolmente cura – ben oltre la dovuta serietà professionale – annotandone nome, provenienza, destinazione.
Questa è la trecentesima salma – pensava.  Continua a leggere

RECENSIONE #188 – FRECCIA SENZAPAURA DI EMILIA CINZIA PERRI.

Grazie a Sara Fabiani che scrive una bella recensione su Freccia Senzapaura! *__*

Milioni di Particelle

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ovvi vi porto il libro di cui vi avevo parlato solo qualche giorno fa e che spero vi abbia incuriosito molto. Trovate QUI la segnalazione e ve ne parlo subitissimo con la mia recensione, ringraziando ancora Emiliaper avermi inviato il suo piccolo gioiello. Ecco qui che ve ne parlo:

freccia-senzapaura-1Titolo: Freccia Senzapaura
Autrice: Emilia Cinzia Perri
Casa editrice: La Ruota Edizioni
Pagine: 120
Prezzo: 10 euro cartaceo
Data di pubblicazione: Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JTLwgV
TramaDa che era un mocciosetto, Enrico Belpieri, per brevità “Erri”, ha sempre avuto paura del buio. Ma ora che ha undici anni ed è costretto a passare l’estate dai nonni a Cantalupi, deve fronteggiare le proprie debolezze per entrare nei Senzapaura, la banda di cui fanno parte tutti i suoi amici d’infanzia: per raggiungere quest’obiettivo è necessario superare una terribile prova di…

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LETTURE E VISIONI – GIUGNO 2018

IL LIBRO

Anime scalze by Fabio Geda
My rating: 4 of 5 stars

Letto grazie a un progetto di scuola, che mi ha permesso anche di partecipare a un incontro con l’autore, incontro che si è rivelato molto interessante. La storia tratta di anime, come dice il titolo, scalze, cioè prive di protezione, scoperte. Al centro della narrazione ci sono i giovani -come di norma nei libri dell’autore- privi di nuclei familiari stabili, in cui i genitori spesso appaiono più immaturi, fragili e lesionati dei figli. Privi di figure di riferimento, questi ragazzi si ritrovano a crescere da soli, affrontando situazioni difficili da cui talvolta riescono a emergere solo grazie alla bontà dell’autore, il quale durante l’incontro ha espresso la sua filosofia: preferisce raccontare storie in cui gli aerei non cadono, anche se è perfettamente consapevole che gli aerei, qualche volta, cadono. Ho trovato davvero piacevole lasciarmi trasportare dalla prosa di Geda, che è dotato di un’arguzia capace di trasformarsi in rara leggerezza, anche quando tratta di avvenimenti drammatici. Qua e là è possibile trovare tracce di un umorismo teso a evidenziare le contraddizioni di una vita che si risolve in un incastro beffardo tra commedia e tragedia.

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SEGNALAZIONE #78 – FRECCIA SENZAPAURA DI EMILIA CINZIA PERRI

Grazie a Sara, che su “Milioni di Particelle” segnala Freccia!

Milioni di Particelle

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un libricino di cui ringrazio l’autrice. Ve ne avevo parlato su Instagram, per chi l’ha letto, e ve ne parlerò anche qui sia ora che fra qualche giorno con la recensione. Ringrazio ancora molto l’autrice per avermi inviato il suo piccolo libro, è stata davvero gentilissima. Ecco qui di cosa vi sto parlando:
freccia-senzapaura-1Titolo: Freccia Senzapaura
Autrice: Emilia Cinzia Perri
Casa editrice: La Ruota Edizioni
Pagine: 120
Prezzo: 10 euro cartaceo
Data di pubblicazione: Giugno 2018
In vendita sugli store digitali Ibs, Feltrinelli, Unilibro e Libreria universitaria. 
Trama: Da che era un mocciosetto, Enrico Belpieri, per brevità “Erri”, ha sempre avuto paura del buio. Ma ora che ha undici anni ed è costretto a passare l’estate dai nonni a Cantalupi, deve fronteggiare le proprie debolezze per entrare nei Senzapaura, la banda di cui fanno parte tutti…

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Freccia Senzapaura – LA RUOTA Edizioni (Estratto)

A partire da questa settimana è disponibile in libreria il mio ultimo romanzo per ragazzi: Freccia Senzapaura. Edito da La Ruota Edizioni, 10 euro, 120 pagine, cover e illustrazioni interne di Astrid Lucchesi.

Ecco la trama dalla quarta di copertina:

Da che era un mocciosetto, Enrico Belpieri, per brevità “Erri”, ha sempre avuto paura del buio. Ma ora che ha undici anni ed è costretto a passare l’estate dai nonni a Cantalupi, deve fronteggiare le proprie debolezze per entrare nei Senzapaura, la banda di cui fanno parte tutti i suoi amici d’infanzia: per raggiungere quest’obiettivo è necessario superare una terribile prova di coraggio. Ce la farà ad affrontare le sue paure più profonde? E se queste paure prendessero forma, trasformandosi in incredibili mostri? Continua a leggere

Le tende bianche di Cecilia Latella (Renbooks edizioni)

Siamo nel 1796, durante la campagna napoleonica in Italia. Virginia si sposta dalle campagne torinesi a Milano, in casa del cugino Giovanni e di sua moglie Luisa. Tra una lettera al padre in guerra e qualche pretendente, nel cuore di Virginia si fa strada un sentimento al quale non osa dare un nome, nei confronti della bella Luisa (trama dalla quarta di copertina).

“Le tende bianche” è un volume di Cecilia Latella, edito da Renbooks, acquistato in occasione dell’ARF Comics 2018. Il fumetto è composto da 128 pagine a colori, tutte acquarellate. Avendo notato in passato qualche vignetta che l’autrice aveva pubblicato su Facebook, ero piuttosto curiosa circa quest’opera, sia per l’ambientazione storica (l’Italia di fine Settecento) che per la tematica trattata (un amore tra due giovani donne). Continua a leggere

Vertigine

Esistono due categorie di persone al mondo: quelle che invecchiano senza crescere e quelle che crescono senza invecchiare mai.
Mi guardo in giro e non ho dubbi su quale categoria raccolga me e la truppa, in questa sera d’autunno, al Bataclan. Jacques è in assetto da guerra, col migliore tatuaggio da battaglia sul petto e il cranio rasato. Laurent ha l’occhio lucido e l’alito criminale, nel raggio di due metri intorno a lui il tasso alcolico s’innalza di livello. Quanto a me, la mia droga è a portata di mano: Carole stasera ha il vestito rosso aderente, se lo accarezzi è corpo nudo che ti pizzica le mani. Continua a leggere

La coscienza di Zero

– La sua supplenza può essere prorogata. La titolare ha comunicato che prende altre due settimane di malattia.
Contemplo istupidito la segretaria, la cui voce arriva da un altro pianeta.
– Ha capito? Può andare in classe. Più tardi il dirigente la chiamerà per la modifica del contratto.
Ridotto a un automa, faccio dietro front sui miei passi per recuperare i libri che proprio ieri, alla scadenza del contratto, avevo lasciato nel cassetto dell’aula docenti. Pensare che oggi ero passato solo per chiedere informazioni circa la tempistica del pagamento!
A passi rapidi e leggeri mi appresto a raggiungere la mia posizione nell’aula del V B. Saltello in classe con aria giuliva. Gli studenti mi guardano stolidi, tra l’ironia e l’incredulità di scimmia. Continua a leggere

Preview e auguri per il 2018

Bentrovati!

Dal momento che quanto mi ero prefissata come obiettivo l’anno scorso si è concretizzato pienamente, ritengo utile e opportuno ripetere l’esperienza. L’anno passato mi ha donato soddisfazioni enormi quanto inaspettate, mi auguro pertanto che il 2018 non sia da meno e che i progetti cui ora sto lavorando sodo possano vedere la luce. Il secondo (e ultimo) volume della Musa dimenticata, certo. Ma anche altri due progetti che saranno svelati a tempo debito 🙂 . A dirla tutta ci sarebbe anche altro in pentola, però non voglio strafare, quindi mi limito a questi tre.

Un augurio sincero di buon anno a me e a tutti voi che leggete: che sia possibile per noi andare avanti “con i piedi per terra e le braccia puntate verso le stelle”, come augurava una brava autrice che leggevo diversi anni fa.

Markus e Ondina da La Musa dimenticata (disegno di Deda Daniels)

+ due progetti (ancora) misteriosi *_*

Pagina Facebook dedicata alla “Musa Dimenticata”, Hazard Edizioni

Lucca Comics 2017 è passata, lasciando il suo strascico di ricordi e nostalgia che già predispone al desiderio di rivivere l’esperienza in futuro. Dal momento che è ufficialmente partito il countdown per Lucca 2018, per me e Deda è iniziato anche il countdown per il secondo (e ultimo) volume della “Musa dimenticata”. Un grazie a quanti sono passati allo stand Hazard per procurarsi la propria copia e scambiare due chiacchiere con le autrici, a chi ci ha raggiunto alla presentazione, a tutti quelli che già in fiera hanno letto il volume e sono tornati a darci il loro feedback positivo, a chi ci ha minacciato (!) per garantirsi il seguito della storia, a tutti quelli che da casa ci mandano un saluto, un tag o un pensiero, e a tutti quelli che lo faranno. Nella pagina “Segnalazioni” ho riunito le segnalazioni e le interviste rilasciate finora, e così farò in futuro. Posto che le informazioni di base sono e saranno disponibili nel sito ufficiale, se volete accompagnare me e Deda in quest’avventura, siete invitati a seguire la pagina Facebook della Musa, che aggiorneremo con disegni e informazioni, per stare in compagnia fino al prossimo… Lucca Comics!